Tosi Infortunistica Stradale
Tosi Infortunistica Stradale Assistenza per incidenti stradali e risarcimento danni
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Quali danni possono essere risarciti dopo un incidente stradale?

Questa si propone di essere una guida per capire quali voci di danno possono entrare in una corretta richiesta di risarcimento e perché la valutazione deve essere impostata correttamente fin dall’inizio.

Dopo un incidente stradale molte persone pensano soltanto al danno al veicolo, ma una pratica ben costruita deve anche considerare - per gli incidenti gravi - i danni fisici, economici e, nei casi previsti, gli altri danni non materiali. Non tutte le voci di danno si valutano nello stesso modo: servono documenti, accertamenti e, per il danno alla persona, una verifica medico-legale del caso concreto.

Questa pagina nasce come quadro orientativo, utile per capire la logica della valutazione senza trasformarla in una tabella di importi che è impossibile da fare a priori.

E' importante ricordare che ogni sinistro deve essere valutato singolarmente in base alla dinamica, alla documentazione disponibile ed agli accertamenti tecnici e medico-legali.

Illustrazione delle principali tipologie di danno risarcibile dopo un incidente stradale

Le nostre guide tecniche

Ogni sinistro richiede una valutazione specifica per ottenere un equo risarcimento.

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Quali danni possono essere risarciti

  • Danni materiali:
  • Danni fisici:
  • Danni economici:
  • Danno morale ed esistenziale:

Come si valuta il danno alla persona

Dopo un incidente stradale, il danno fisico viene normalmente distinto tra inabilità temporanea e invalidità permanente. La prima riguarda il periodo di guarigione; la seconda riguarda invece gli eventuali postumi che restano nel tempo.

Nel sistema del risarcimento da circolazione stradale esiste una soglia tecnica importante: per i postumi pari o inferiori al 9% si rientra, in via generale, nelle cosiddette lesioni di lieve entità o micropermanenti; da 10 punti in su si entra nel diverso ambito delle lesioni di maggiore entità, chiamati macropermanenti.

  • Art. 139 del Codice delle assicurazioni private: disciplina il danno non patrimoniale per lesioni di lieve entità e richiama espressamente i postumi da lesioni pari o inferiori al 9 per cento.
  • Art. 138 del Codice delle assicurazioni private: costituisce il riferimento per le invalidità permanenti di entità più elevata.
  • D.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12: ha regolamentato la tabella unica nazionale del valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto di invalidità tra 10 e 100 punti.

La determinazione del danno alla persona richiede sempre una valutazione medico-legale basata su documentazione sanitaria, accertamenti clinici e analisi del caso concreto. Questa pagina ha solo funzione orientativa e non sostituisce tale verifica.

Riferimenti tabellari utilizzati per la valutazione

La quantificazione economica del danno alla persona non è arbitraria, ma viene normalmente effettuata utilizzando criteri tabellari riconosciuti in ambito giuridico e medico-legale.

  • Tabelle elaborate dal Tribunale di Milano, frequentemente utilizzate come parametro di riferimento per la liquidazione del danno non patrimoniale.
  • Tabella unica nazionale prevista dall'art. 138 del Codice delle assicurazioni private, oggi rilevante per le invalidità permanenti di maggiore entità.
  • Criteri previsti dall'art. 139 del Codice delle assicurazioni private per le lesioni di lieve entità, cioè in via generale fino al 9% di invalidità permanente.

Anche quando esistono criteri tabellari, la loro applicazione concreta dipende sempre dalla verifica medico-legale, dalla documentazione sanitaria e dalle caratteristiche specifiche del singolo sinistro.

Perché è importante impostare correttamente la richiesta di risarcimento

Una richiesta impostata correttamente fin dall’inizio consente di evitare errori che potrebbero ridurre o compromettere il risarcimento.

Una valutazione incompleta del danno può infatti comportare la mancata considerazione di alcune voci risarcibili oppure una quantificazione non coerente con la documentazione disponibile.

Per questo motivo è importante raccogliere fin da subito documentazione completa, conservare ricevute e certificazioni mediche e ricostruire correttamente la dinamica del sinistro.

Un supporto tecnico nella fase di valutazione del danno

La valutazione del danno non riguarda solo l’aspetto economico, ma richiede un’analisi tecnica della documentazione e, per il danno alla persona, una verifica medico-legale.

  • individuare correttamente le possibili voci di danno
  • raccogliere la documentazione necessaria
  • impostare correttamente la richiesta di risarcimento
  • evitare errori che potrebbero incidere sulla valutazione finale

Domande frequenti

1. Cosa devo fare subito dopo un incidente stradale?

Mettere in sicurezza le persone coinvolte, chiamare soccorsi se necessario (112), compilare il modulo di constatazione amichevole (CID) se possibile, raccogliere foto, dati dei testimoni e delle targhe. Evitare di ammettere responsabilità senza una valutazione tecnica.

2. È obbligatorio chiamare la polizia o i carabinieri?

Non sempre, ma è necessario quando ci sono feriti, disaccordo tra le parti, danni rilevanti o situazioni poco chiare. In caso di sinistro semplice è sufficiente il modulo CID compilato correttamente.

3. Entro quanto tempo devo denunciare l’incidente all’assicurazione?

Generalmente entro 3 giorni dall’evento. È consigliabile però avviare subito la pratica per evitare ritardi o contestazioni.

4. Cosa succede se non compilo il modulo CID?

La pratica può comunque essere aperta, ma i tempi di gestione possono allungarsi e può essere più difficile dimostrare la dinamica del sinistro. Documentazione fotografica e testimoni diventano ancora più importanti.

5. Posso ottenere un risarcimento anche se ho una parte di responsabilità?

Sì. In molti casi è possibile ottenere un risarcimento proporzionale al grado di responsabilità dell’altro conducente.

6. Devo accettare l’offerta dell’assicurazione?

Non necessariamente. Prima di accettare una proposta è importante verificare che l’offerta copra realmente tutti i danni subiti. Possiamo analizzare la proposta dell’assicurazione e valutare se il risarcimento offerto è adeguato rispetto al danno subito.

7. Serve un avvocato per ottenere il risarcimento?

Non è sempre necessario rivolgersi ad un avvocato. Possiamo ottenere un risarcimento più vantaggioso prima di dover ricorrere ad un giudice, avendo predisposto tutte le consulenze tecniche o medico-legali necessarie alla corretta valutazione del danno.

8. È possibile ottenere il risarcimento per il colpo di frusta?

Sì. Il colpo di frusta è una delle lesioni più frequenti nei tamponamenti e negli incidenti stradali. Possiamo assisterti nella gestione della pratica di risarcimento coordinando la documentazione medica e le eventuali consulenze medico-legali necessarie per la corretta valutazione del danno.

9. Quanto tempo serve per ottenere il risarcimento?

Dipende dalla complessità del caso. Certamente più il sinistro è complesso più il buon esito del risarcimento è legato alla consulenza di un esperto in risarcimento danni.

10. Devo anticipare spese per perizie o assistenza?

In molti casi no. Possiamo negoziare con la compagnia di assicurazione l’erogazione di anticipi sulla liquidazione finale così da coprire le spese.

11. Cosa succede se l’assicurazione propone un risarcimento troppo basso?

È possibile contestare l’offerta. Noi della Tosi Infortunistica Stradale, predisporremo tutte le perizie e valutazioni di parte così da ottenere un compenso equo.

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